Whitney Houston, la cantante scomparsa a soli 48 anni
"Non sono io la causa della sua morte". A quasi tre mesi dalla scomparsa di Whitney Houston, Bobby Brown parla per la prima volta in pubblico e lo fa per difendersi da chi lo accusa della tossicodipendenza della ex moglie. Secondo Brown, Whitney era già dipendente dalla droga all'epoca del loro matrimonio nel 1992.
"Cosa penso delle accuse? Mi fanno sentire terribile, ma io conosco la verità - dichiara al Today Show -. Se chi mi incolpa avesse passato realmente del tempo con noi, al posto che guardare 'attraverso la bolla mediatica', saprebbe cosa provavamo l'uno per l'altra e quanto eravamo felici insieme. Non sono mai andato oltre prima di conoscere Whitney. Ho fumato erba, ho bevuto birra - confessa - ma non sono stato io a portarla sulla strada della droga". La coppia nel 2007 ha divorziato. Dalla loro relazione è nata una figlia, Bobbi Cristina.
Nell'intervista, che andrà in onda oggi negli Stati Uniti, Bobby Brown rivela di essere stato male quando ha saputo che la Houston era sotto l'effetto di droga al momento della morte, lo scorso febbraio in un hotel di Beverly Hills. "Non avevo idea di quello che le stava succedendo, che si stesse rovinando ancora in quel modo".
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