Le Pussy Riot sono colpevoli di teppismo a sfondo religioso. Questa la sentenza del tribunale Khamovnichesky di Mosca che ha condannato le tre giovani cantanti punk russe, divenute celebri dopo essersi esibite in una provocatoria performance anti-Putin all'interno della cattedrale del Cristo Salvatore della capitale russa.
Il gruppo moscovita, praticamente sconosciuto fino a poche settimane fa, era assurto agli onori delle cronache a causa della clamorosa esibizione e si era guadagnato anche le strenue difese di popstar come Madonna, Bjork o Paul McCartney. Le tre ragazze, Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich, sono state giudicate colpevoli di vandalismo e istigazione all'odio religioso e condannate a due anni di carcere senza condizionale.
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